Offida, vieni a scoprirla!

Luogo di tradizioni, merletto e buon cibo

Dopo aver conosciuto più da vicino alcune delle feste tradizionali che ogni anno animano il popolo del Piceno e attirano migliaia di turisti da tutto il mondo e non solo dal resto d’Italia, ( per coloro che hanno avuto la possibilità di essere qui in quei giorni, vi invitiamo a scriverci le vostre impressioni a riguardo), è tempo di scoprire un po’ più in dettaglio alcuni dei borghi più caratteristici del nostro territorio, piccoli paesini collinari che racchiudono in sé un grande patrimonio artistico, culturale, ambientale e…culinario.

Luogo di tradizioni, merletti e buon cibo

Il primo paese di cui vogliamo parlarvi oggi è Offida,definita da molti la perla del Piceno poiché in un territorio piuttosto ridotto troviamo un paesaggio mozzafiato tra collina e mare, un luogo di storia e cultura millenaria e, cosa non da poco, la terra di alcune tra le specialità enogastronomiche più buone d’Italia.

Sicuramente, molti di voi avranno sentito parlare del famoso “merletto a tombolo” offidano, un vero fiore all’occhiello di questo borgo. Ma perché questo merletto è così prestigioso? Ve lo spieghiamo subito.

Il “Merletto a tombolo” è un’antica tradizione che si tramanda ormai da diversi secoli, di generazione in generazione. Esso viene realizzato interamente a mano dalle “merlettaie” ( ad Offida se ne vedono molte che, fuori dalla porta delle loro case, tra una parola e l’altra con la vicina, si cimentano svelte nella loro arte).

Merletto a tombolo affida

Queste donne, muovendo con destrezza tra le mani dei fusi di legno, attorno ai quali hanno precedentemente fatto girare del filo di cotone da ricamo, vanno a creare un merletto seguendo il disegno indicato su un foglio di carta opportunamente appuntato sopra al tombolo (una sorta di cuscino di circa 20/30 cm di diametro) sorretto dalla “prebenda”(dal latino prae habere), ossia dal reggitombolo a tre piedi. L’intreccio di questi fili che andranno poi a costituire il merletto è fermato di volta in volta da degli spillini in ottone argentato.

Lungo le vie del centro ci sono tantissimi negozi che vendono questi merletti ricamati a tombolo o biancheria impreziosita da questi pizzi, alcuni dei quali offrono anche la possibilità di avere lavori personalizzati e realizzati direttamente sul momento, purché si tratti di creazioni piccole.

Il merletto a tombolo, infatti, non richiede solamente abilità, manualità e maestria ma anche meticolosità e precisione e dunque anche una buona dose di tempo e di pazienza.

Ai merletti realizzati al tombolo, ad Offida è stato dedicato anche un museo presso il palazzo ottocentesco DE CASTELLOTTI PAGNANELLI, dove si trova esposto anche un abito realizzato interamente al tombolo indossato dalla leggendaria top model Naomi Campbell.

Nello stesso edificio si trova anche il Museo delle Tradizioni Popolari dove si può ammirare una ricostruzione fedele di una delle antiche cucine del palazzo oltre alla ricostruzione di antiche botteghe artigianali quali quella del sarto, falegname, fabbro, con all’interno i relativi strumenti del mestiere, così come erano all’epoca e il Museo Archeologico, fondato nell’800, a seguito del ritrovamento di alcuni scavi, dall’archeologo Guglielmo Allevi. Molto suggestivo all’interno del museo è il Nucleo Fondamentale dell’Officina Litica delle due necropoli picene di Offida e Spinetoli.


Se andate ad Offida, non potete non visitare la bellissima Piazza del Popolo, caratteristica per la sua forma triangolare e racchiusa tra mura castellane del XII secolo. E’ qui che si svolgono le attività sociali, ludiche e anche storiche del borgo piceno, come la tradizionale festa del Carnevale offidano, preceduta, il venerdì, da “Lu Bov Fint”,una grande festa evocativa della tradizione contadina offidana, particolarmente sentita da tutti gli offidani, giovani e meno giovani. Per l’occasione, tutti gli offidani doc indossano lu guazzaro’,una tunica bianca a strisce rosse o con dei dettagli in stoffa rossa che, in passato veniva indossata dai contadini durante il lavoro nei campi per non sporcarsi. Alcuni tra essi, a turno, portano in giro un bue-fantoccio di legno e ferro ma con coda e corna vere per le strade del centro in una sorta di corrida con repentini cambi improvvisi di direzione e corse all’impazzata. A fine serata, questo bue viene simbolicamente ucciso dai “contadini – figuranti”. Le corna vengono tolte ed appese alla colonna del palazzo comunale e l’animale-fantoccio, privo di corna, viene fatto sfilare per il borgo di Offida come simbolo di vittoria del popolo contadino sull’animale.

Offida piazza del Popolo

Lo stesso guazzarò viene nuovamente indossato dagli offidani il giorno del Martedì Grasso per un’altra rievocazione storica molto importante: i Vlurd. Tutte le varie congreghe di Offida sfilano in piazza con i loro costumi tipici portando in spalla dei fasci di canne imbottiti di paglia che poi, all’imbrunire, vengono accesi e fatti sfilare per tutto il centro storico ed infine deposti in piazza per dar vita ad un grande falò attorno al quale si balla, si canta e …naturalmente, si beve vino rosso dei colli offidani.

Durante tutto il periodo di Carnevale inoltre, si svolgono numerosi balli in maschera e serate danzanti presso uno dei teatri più belli e caratteristici d’Italia: il Teatro del Serpente Aureo, teatro settecentesco con 3 ordini di 17 palchetti e loggione diviso in 15 parti. Il nome di questo teatro deriva da una leggenda alla quale il popolo offidano è molto legato: la leggenda di un serpente d’oro che un tempo fu visto aggirarsi per la via principale del paese e si dice potesse guarire le ferite. Nessuno mai ha però visto concretamente questo serpente.

 

Il teatro e la piazza tuttavia, non sono le uniche bellezze storiche ed architettoniche da poter vedere ad Offida. Qualora doveste decidere di venire in questo piccolo borgo, non dimenticate di visitare la chiesa di Santa Maria della Rocca, molto particolare non solo per il suo stile, per i suoi molteplici affreschi e la sua cripta, ma anche per la sua posizione. La chiesa infatti sorge sopra ad uno sperone roccioso dal quale si domina un panorama davvero idilliaco.

Offida offre certamente tante bellezze da ammirare, da quelle stilistiche ed architettoniche fino a quelle paesaggistiche ma, non è tutto qui!


Cos’altro c’è ancora da scoprire di questo ridente borgo del Piceno?

Beh, certamente qualcosa che scatenerà le vostre papille gustative e olfattive!

Offida è famosa anche per le sue specialità enogastronomiche. Uno dei suoi piatti più tipici è il chichì ripieno, una focaccia gustosa e saporita farcita con tonno, alici, carciofini e peperoni. L’altra specialità sono i funghetti dolci di Offida, semplici biscottini a base di acqua, zucchero, farina ed anice, buoni da gustare soli o accompagnanti da una tazza di caffè o da un bicchiere di Passerina Passito (tipico vino dolce prodotto ad Offida).

Si narra che questi dolcetti siano nati per esigenza intorno al XIV° secolo poiché le donne, non avendo più nulla per cucinare e nemmeno legna per ardere il fuoco, abbiamo assemblato insieme gli unici ingredienti che al momento avevano disponibili, creando questi dolcetti che poi, nel tempo, sarebbero diventati un fiore all’occhiello di Offida.

focaccia ripieni tipica di Offida

Che si tratti di una specialità dolce o salata, la pietanza deve essere sempre accompagnata dal giusto vino e Offida vanta la produzione di ben 3 diversi vini, tutti compresi nella denominazione di origine controllata e garantita. Siamo parlando del Rosso, Pecorino e Passerina, quest’ultimo anche nella sua variante Passito(vino liquoroso perfetto da abbinare con i dolci).

Non vi diciamo altro; lasciamo a voi l’emozione e l’interesse di scoprire tante altre sfaccettature di questo piccolo borgo del Piceno ma siamo certi che una volta visitata, vi innamorerete di questa piccola perla di arte, cultura, storia e buon cibo…tanto buon cibo!

Siete curiosi di conoscere più da vicino un altro fiore all’occhiello del nostro bel Piceno? Non perdetevi allora il nostro prossimo articolo!

 

Questo articolo è stato scritto da Cristina per “Il blog della moda esotica” di Gleni, ma le foto e alcune informazioni provengono dal sito ufficiale di TURISMOFFIDA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *