#3: Cos’è il certificato Cites? Spieghiamolo con termini semplici e chiari.

Quest’oggi desideriamo affrontare un argomento molto importante non solo per noi che abbiamo anni di esperienza alle spalle, ma per chiunque decidesse per la prima volta, di entrare in contatto con il settore del commercio di articoli in pelle esotica: il certificato CITES.

Prima di introdurre l’argomento, ci teniamo a farti sapere che in questo articolo non utilizzeremo termini specifici, difficili da capire; chiunque desideri approfondire l’argomento in modo più dettagliato, infatti, può semplicemente ricorrere ad una ricerca su Google (o visitare il nostro sito web).

Tuttavia, una ricerca su Google non sempre riesce a spiegare in maniera esauriente all’acquirente o a chi è interessato all’argomento, in cosa consista davvero questo certificato Cites, perché è così importante e a chi è indirizzato.
In questo articolo, volgiamo raccontarti con parole semplici e occhi diversi „il senso e lo scopo“ di questo documento.

Logo CITES


Cos’è dunque il certificato Cites? Cosa contiene? Quando e a chi viene rilasciato?

Il certificato Cites è un documento assolutamente indispensabile per il commercio dei prodotti in pelle esotica e non può essere sostituito con nessun altro tipo di certificato.

Questo, NON viene emesso nel momento in cui un nuovo prodotto o una nuova linea di prodotti vengono presentati ed esposti in vetrina e non certifica direttamente la qualità dell’articolo – indirettamente, in ogni caso, assolve anche questa funzione. 

Il certificato Cites giustifica e permette la riesportazione del pellame esotico con cui un determinato articolo è stato realizzato; inoltre, registra e certifica tutti i dati che riguardano questo pellame e la sua provenienza.

L’altro aspetto importante che non possiamo non evidenziare, è che il certificato Cites può essere richiesto solo in caso di vendita del prodotto all’estero e solo al momento della vendita (non prima).

Come già ampiamente discusso nei nostri precedenti articoli, la pelle esotica ( ossia ogni derivato di animale esotico incluso nelle appendici Cites) è sottoposta a rigidi controlli. 

Il trasporto e la vendita di questi tipi di prodotti sono permessi, ovviamente, soltanto alle aziende in possesso di altrettanti permessi e licenze.

Quando allo stato grezzo questo pellame viene importato in Italia da paesi terzi per essere lavorato – in Italia ovviamente non ci sono allevamenti di questi animali-, viene accompagnato da una serie di documenti che ne certificano la provenienza, rivelano la fonte (allevamento o prelevamento dalla natura) e la licenza.

Una volta giunto qui viene conciato, lavorato e tinto all’interno delle rinomate concerie, per essere poi utilizzato per la produzione di articoli quali borse, scarpe e accessori vari. 

Ogni informazione riguardante questa pelle (lunghezza, quantità, numero di licenza, data di importazione e paese di provenienza) deve essere annotata all’interno di uno speciale registro creato appositamente per il carico e lo scarico del pellame esotico. 

Nella sezione del carico della pelle, le informazioni registrate dovranno coincidere con quelle presenti sulla bolla o sulla fattura di acquisto del pellame. Oltre ai codici specifici di licenza della pelle, bisognerà riportare il nome scientifico e comune dell’animale in questione, il tipo di acquisto, la fonte della pelle e soprattutto la quantità misurata in metri o centimetri o più semplicemente in numero di pelli „entrate“ in azienda.

All’atto della vendita di un determinato articolo, precedentemente caricato sul registro, viene aggiornata la sezione di scarico: qui, ripetendo le sopraindicate informazioni, bisognerà riportare anche il numero della fattura di vendita che accompagnerà questa merce, il luogo di destinazione e la quantità effettiva di materiale „uscito“.

Queste due sezioni di carico e scarico sono caratterizzate da righe contraddistinte da un numero sequenziale per cui, una volta effettuata la registrazione, è impossibile correggere o apportare modifiche: ecco perché in fase di compilazione si richiede particolare attenzione e precisione.

Nel momento in cui l’articolo viene venduto, se (e soltanto se) il prodotto deve lasciare il paese, in questo caso l’Italia, per essere esportato in un paese non incluso nell’Unione Europea, il venditore deve richiedere il rilascio di un nuovo certificato Cites, ossia il documento di cui parleremo in questo articolo. 


Soltanto ora è possibile richiedere l’emissione di un nuovo certificato Cites. 

La richiesta, infatti, deve essere fatta solo quando un prodotto in pelle esotica de spedito all’estero e solo quando si sa con assoluta certezza l’identità dell’acquirente – a cui sarà intestato il certificato. 

Il certificato Cites deve essere richiesto in forma scritta, compilando gli appositi moduli; questi vengono poi spediti agli organi competenti – nel nostro caso i Carabinieri, reparto Forestale – i quali lo redigono in un paio di settimane e lo rilasciano al venditore in seguito al pagamento di una tassa (con bollettino postale o bonifico bancario).

All’interno di questo documento, saranno riportate tutte le informazioni inerenti alla pelle esotica utilizzata – già riportate nel registro Cites (vedi sopra).

Saranno, inoltre, indicati i dati dell’acquirente e del venditore. Questo, ha lo scopo di rendere sempre chiaro ed evidente il nome dell’ultimo possessore, i suoi dati fiscali e il suo indirizzo e il paese nel quale il pellame in questione viene esportato. 

Anche se si tratta, per certi versi, di un certificato “personalizzato” poiché intestato all’acquirente del bene, tale documento non viene direttamente consegnato al cliente ma rimane all’interno degli uffici competenti presso le agenzie doganali del paese di importazione.

 

Non dovete però spaventarvi perché, il più delle volte, il cliente resta al di fuori di questa procedura di controlli e neanche si accorge della trafila burocratica che il suo “articolo acquistato” è costretto a seguire prima di raggiungere il luogo di destinazione finale…il più delle volte ma, purtroppo non sempre! E proprio per evitare che vi troviate di fronte a qualsiasi tipo di difficoltà vi invitiamo caldamente a seguire i nostri prossimi articoli.

Il più delle volte, ma… purtroppo non sempre! Proprio per questo ti invitiamo caldamente a seguire i nostri prossimi articoli: per evitare di trovarti di fronte a qualsiasi difficoltà. 

Certificato Cites


Il certificato Cites è un documento indispensabile, ma il più delle volte resta estraneo agli occhi di tutti coloro che non sono al corrente di tali procedure… ossia agli occhi di tutte le persone comuni. 

Così, in apparenza ( e solo in apparenza!) sembra che dietro a questo commercio non ci sia alcun controllo.

Da oggi, speriamo che tu non faccia più parte di coloro che la pensano così, dato che grazie a questo articolo siete entrati nel vivo della questione e avete percepito più da vicino cosa si cela dietro alla vendita di un (seppur minimo) accessorio in pelle esotica. 

Senza questo certificato non sarebbe possibile spedire all’estero – al di fuori dell’Unione Europea nel nostro caso- nessun tipo di articolo realizzato con pellame esotico. Se si violasse questa regola, ci sarebbero gravi pericoli per la sopravvivenza degli animali appartenenti alle specie protette: quando la pelle è sprovvista di regolari documenti, diventa chiaro che è stato introdotta in Italia in modo irregolare, dunque si tratta di pelle proveniente da animali catturati e uccisi nel loro ambiente naturale da bracconieri privi di scrupoli.

Queste situazioni, purtroppo, gravano molto sull’ecosistema e creano notevoli danni all’ambiente e al paesaggio naturale. 

Dobbiamo essere noi, tutti insieme, ad impegnarci affinché i controlli siano sempre serrati e si evitino ingenti disastri ambientali, informandoci bene prima dell’acquisto di un articolo esotico: è provvisto di regolari documenti? 

Quando acquisti un prodotto proveniente da un paese estero, non accettare mai un articolo privo di relativa certificazione Cites, seppur bello e poco costoso; in questo modo, non faresti altro che favorire il commercio di illegale di pelle esotica e, oltre ad infrangere la legge, violeresti un regolamento morale che a nostro avviso è anche più importante di quello legale: il rispetto per la natura e per l’ambiente nel quale viviamo.